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Supernovae
pagina web curata da: Antonio Vagnozzi
ATA - Team Santa Lucia di Stroncone - Supernova 2004DG

Supernova "1996AE"
Nella Galassia NGC 5775

 

 


La ricerca di SN extragalattiche iniziata nell'ottobre del 1994. Emiliano Gregori ha selezionato circa 900 galassie tra le spirali e le irregolari dall'atlante NGC fino alla magnitudine 13,5 e con declinazione compresa tra +65 e -25. Un programma di archivio e di gestione delle osservazioni, creato da Gianni Bernabei, svolge egregiamente il proprio compito. Fino ad oggi abbiamo in archivio circa 600 immagini della prima osservazione e un centinaio della seconda, merito del controllo automatico del puntamento del telescopio realizzato da Vairo Risoldi. Nel febbraio del 1995 abbiamo ricevuto, con la circolare 6165, dal Minor Planet Center la pre-discovery per la SN 1995f nella galassia Ngc 2726. E' dovuto passare pi di un anno prima di avere una nuova occasione: questa volta la SN non ci sfuggita. La sera del 21 maggio, nonostante il tempo non sia dei migliori, iniziamo (Antonio Vagnozzi, Giovanna Piermarini, e Vincenzo Russo) la nostra seduta osservativa selezionando 14 galassie: l'ultima la Ngc 5775. Poco dopo la mezzanotte, quando ormai siamo pronti a concludere la serata, riceviamo sul monitor l'immagine dell'ultima galassia. Iniziano i primi dubbi: nel Vickers quel puntino non c', ricontrolliamo, riprendiamo nuovamente l'immagine, non un asteroide, non un raggio cosmico, la tensione aumenta. Determiniamo la magnitudine: 16,5. Abbiamo il modulo della distanza per la galassia: determiniamo la distanza 100.000.000 di A.l. e la magnitudine che dovrebbe avere la SN se fosse di tipo II: 16. La tensione aumenta ancora: controlliamo le circolari: c' la Ngc 5575 con la SN; la nostra non c'. Decidiamo allora di mandare la comunicazione a Green: tanta l'emozione che alla voce "subiect" scriviamo "suspect SN in Ngc 5577". Mandiamo la comunicazione anche a Mirko Villi responsabile dell' International Supernovae Network. Dopo pochi minuti arriva il primo messaggio di Green (ne verranno molti altri...avevamo anche l'orologio del computer rimesso male!) "suspect SN in ngc 5577 or in ngc 5775?" Ci scusiamo immediatamente: "la nostra galassia la ngc 5775". Aspettiamo ancora una decina di minuti: speriamo in un nuovo messaggio da Green. Niente! Ci mettiamo calmi: sono le tre del mattino! Il giorno successivo tutto tace. Aspettiamo pazienti ma in serata telefoniamo a Mirko Villi: non ha ricevuto il nostro messaggio, l'indirizzo sbagliato. Da quel momento comunque si mette in moto una macchina meravigliosa. Via internet arrivano le prime conferme : John Sanford e Joe Sala dall'America , Nakamura dal Giappone, Mark Armstrong, David Strange, Terry Platt dall'Inghilterra atttraverso Guy Hurst of "The Astronomer"; da Green ancora nessuna conferma ufficiale, solo messaggi nei quali ci chiede precisazioni. I nostri amici astrofili Villi e Pesci ci dicono di avere pazienza: in America ci sono tre giorni di festa! Finalmente il 27 maggio, a una settimana da quella fatidica notte, quando ormai siamo stremati, arriva the circular No 6409: la SN nostra! Oggi 29 maggio arrivata a new circular No 6410: the SN 1996ae is type-II (IIn) , abaut 100days after maximum; abbiamo capito che una SN un p speciale with unusual emission spectrum: tutto questo ci incuriosisce, ci rende molto orgogliosi e ci ripaga di tanti giorni di attesa e di ansia che comunque siamo tutti pronti a rivivere.

 






Questa e' la conferma della scoperta della nostra Supernova
ricevuta dallo Smithsonian Astrofisical Observatory


Circular No. 6410 Central Bureau for Astronomical Telegrams INTERNATIONAL ASTRONOMICAL UNION SUPERNOVA 1996ae IN NGC 5775 S. Benetti, European Southern Observatory (ESO); and T. Zwitter University of Ljubljana, report "A low-signal-to-noise CCD spectrogram (range 332-905 nm, resolution 0.8 nm) of SN 1996ae (cf. IAUC 6409), obtained on May 27.98 UT with the ESO 1.5-m telescope (+ Boller & Chivens spectrograph), is dominated by an H-alpha emission (with a complex profile) superimposed on a red continuum. The H-alpha consists of three components: an unresolved one centered at 660.1 nm, an intermediate one centered at 660.1 nm (FWHM about 2950 km/s), and a broad one centered at 665.4 nm (FWHM about 13 350 km/s). This profile is reminiscent of that shown by the peculiar type-II (IIn) supernova 1988Z (see Turatto et al.1993, MNRAS 262, 128), about 100 days after maximum, but with the substantial difference that the broadest component of H-alpha emission in the SN 1996ae spectrum shows an unusual redward displacement with respect to the narrower components. H-beta is present in emission (centered at 489.1 nm), showing only the intermediate component (FWHM about 2050 km/s). A weak He I 587.6-nm emission (FWHM about 2000 km/s) is streaked by a very intense NaI D interstellar band (from which a redshift of 1850 km/s is derived for NGC 5775)."

 

 
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