Orsa Maggiore   costellazione e mito

 by Franco C.

                                              

ORSA MAGGIORE - Grande Carro   mese di migliore visibilità:
                                                                            Costellazione Circumpolare

L’Orsa Maggiore è la costellazione più popolare del cielo boreale e la terza in ordine di grandezza.
Costellazione circumpolare
per eccellenza. (Le stelle circumpolari sono quelle che distano dalla stella polare meno della nostra latitudine (42°).  Per questo motivo non tramontano mai e sono visibili tutto l’anno.

Altezza MAX. febbraio, maggio 

La costellazione è formata da circa 20 stelle; ma l'asterismo più visibile è formato da sette che assumono la forma di un carro. Per questo motivo queste sette stelle presso Romani, assunsero il nome di Grande Carro.
Le medesime sette stelle, presso altri popoli, suggerirono immagini diverse: un mestolone (in america), una zampa di bue, un vomero (nel Regno Unito), una bara (Arabi), etc.


 

Dove sta
La forma inconfondibile del Grande Carro  è
una della figure più facili da riconoscere nel
cielo notturno , in direzione nord. 
 E' l'asterismo di riferimento per trovare
anche altre costellazioni.     

Le stelle principali                          i                 

Alfa UMa (Dubhe): Stella doppia; La compagna non è visibile a occhio nudo.Un aratro
                           Insieme a Merak è usata come "puntatore" per trovare la stella Polare.
                           è 100 volte più luminosa del Sole.  m = 1,8     Distanza: 80 a.l. 


beta UMa (Merak)
:
Stella di colore bianco.   30 volte più luminosa del Sole.  m = 2,4   Distanza 60 a.l.
                            Insieme a Debhe è usata come “puntatore” - 

                           Aneddoto:  Nel 1954 il Prof. Giulio Natta, (premio Nobel 1963), presso gli stabilimento  
                            Montecatini di Terni, realizza la polimerizzazione del propilene.  E' una fibra 
                            leggera, inerte, resistente non meno dell'acciaio che verrà usata nei  
                            tappeti, moquette, corde etc. Il prodotto sarà lanciato sul mercato con il 
                            nome MERAKLON.  Sembra che il nome del nuovo prodotto sia stato
                            suggerito dalla moglie (appassionata di astronomia) di un alto dirigente
                            dello stabilimento, pensando proprio alla stalla Merak.
                            Quindi da Merak  deriva Meraklon

zeta UMa (Mizar e Alcor): E' la seconda stella del "timone".  Questo astro in realtà e un sistema binario    
                                              formato da     
                                               un gruppo di sei stelle:
Mizar A (doppia spettroscopica); Mizar B (doppia
                                     telescopica) e Alcor (doppia spettroscopica).
                                     m variabile da 2 a 4   Distanza 88 a.l.

  

Principali oggetti non stellari
 

Nebulosa plenetaria GUFO (M97):
Le macchie scure, simili agli occhi di un gufo, di questa debole nebulosa planetaria, sono visibili solo con telescopi potenti o su fotografie e immagini CCD.

Galassia di BODE (M81):
Questa galassia a spirale fu scoperta dall'astronomo tedesco Johann Elert Bode il 31 dicembre 1774.  Distante dalla Terra circa 11 anni luce, M81 è tuttavia una delle galassie più luminose e meglio visibili del cielo.
 

Galassia SIGARO (M82):
M82 è una galassia a spirale peculiare vista di profilo, dove si sta verificando un'intensa formazione di stelle provocata dall'incontro ravvicinato con la più grande e brillante M81, avvenuto circa 300 milioni di anni fa.


 

Il Grande Carro è anche un orologio celeste
Il Grande Carro può indicare le stagione e le ore notturne.  Esso infatti ruota di 360°  intorno alla stella polare nel corso dell'anno, ma anche ogni ogni 24 ore . L’allineamento delle stelle "puntatrici "(
a Dubhe e b Merak) ruota come se fosse una lancetta dell’orologio.  

Indicatore di stagioni: 
La costellazione effettua una rotazione di 360° in un anno.
Il giorno 8 marzo alle ore 24:00 la “lancetta dell’orologio” è sul meridiano alta verso lo zenith.
Ruota di 90° ogni tre mesi)

Indicatore di ore notturne:
Il Grande Carro compie una rotazione completa di 360° intorno alla stella Polare, ogni 24 ore.  
Gli antichi se ne servivano per “leggere” l’ora durante la notte. usavano il Notturnale.

I                                                                   ORSA MAGGIORE - Il mito  

Per i greci l’Orsa Maggiore è la Ninfa Elice (nota anche sotto il nome di Callisto) che, insieme a Cinosura (tramutata in Orsa Minore), allevarono Zeus.
Racconta il mito che Crono (Saturno), padre di Zeus, inghiottiva i figli appena partoriti dalla moglie Rea, temendo che un giorno sarebbe stato spodestato.  Sul punto di dare alla luce Zeus, Rea si nascose, poi, al padre snaturato invece di consegnare il figlio, porse una pietra avvolta nelle fasce.  Crono inghiottì la pietra e  non si accorse di niente. 

   Zeus fu nascosto in una grotta dell’isola di Creta e allevato dalle due ninfe.L’associazione delle Ninfe (divinità minori femminili che popolavano le acque e i boschi), non sembra appropriato con gli animali grossolani come gli orsi.

Probabilmente il nome Orsa deriva dal fatto che l’immaginario popolare associava spesso quest’animale al freddo e conseguentemente al nord.

 Un altro mito narra invece che la Ninfa Elice (Callisto), ancella della cacciatrice  Aretemide (Diana), fu rapita e sedotta da Zeus, dal quale ebbe un figlio di nome Arcade.   Callisto sposò anche Zeus e per questo fu punita da Artemide e allontanata dal gruppo delle sue ancelle cacciatrici.  Ma Era, moglie di Zeus, pazza di gelosia, la trasformò in Orsa.  Il figlio Arcade, divenuto grande e buon cacciatore, un giorno stava per uccidere l’orsa che celava la sua mamma; allora intervenne Zeus che pose entrambi in cielo come Orsa Maggiore (Callisto) e Orsa Minore (Arcade), tramutandoli in stelle.

 Curiosità: A proposito della coda dell'Orsa Maggiore (e dell'Orsa Minore), è rimasta sempre misteriosa la raffigurazione degli animali, nell'iconografia tradizionale degli atlanti celesti, con una coda lunga e folta, quale è richiesta dalla lunghezza delle tre stelle finali.   In realtà gli animali orsi (quelli veri) hanno invece una coda molto corta; quasi un codino.  Thomas Hood, astronomo della fine del 1500, spiega con caratteristico humor britannico che l'unica spiegazione plausibile è che le code delle orse celesti si sono allungate quando Zeus prese gli animali per la coda  e, facendoli roteare li collocò in cielo.

CIELO CRISTIANIZZATO
Nel “coelum stellatum christianum  l’astronomo tedesco J. SCHILLER, sostituì l’Orsa Maggiore con la Navicella di San Pietro