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Dove
sta
La
forma inconfondibile del Grande Carro è
una della figure più facili da riconoscere nel
cielo notturno , in direzione nord.
E' l'asterismo
di riferimento per trovare
anche altre
costellazioni.
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Alfa UMa (Dubhe):
Stella doppia; La compagna non è visibile a occhio nudo.Un
aratro
Insieme a Merak è usata come "puntatore"
per trovare la stella Polare.
è
100
volte più luminosa del Sole. m = 1,8
Distanza:
80 a.l.
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Nebulosa plenetaria GUFO (M97):
Le macchie scure, simili agli occhi di un gufo, di
questa debole nebulosa planetaria, sono visibili
solo con telescopi potenti o su fotografie e
immagini CCD. |
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Galassia di
BODE (M81):
Questa
galassia a spirale fu scoperta dall'astronomo
tedesco Johann Elert Bode il 31 dicembre 1774.
Distante dalla Terra circa 11 anni luce, M81 è
tuttavia una delle galassie più luminose e meglio
visibili del cielo.
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Galassia
SIGARO (M82):
M82 è una
galassia a spirale peculiare vista di profilo, dove
si sta verificando un'intensa formazione di stelle
provocata dall'incontro ravvicinato con la più
grande e brillante M81, avvenuto circa 300 milioni
di anni fa. |
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Il Grande Carro è anche
un orologio
celeste
Il Grande Carro può indicare le stagione e le ore notturne.
Esso infatti ruota di 360° intorno alla stella polare nel
corso dell'anno, ma anche ogni ogni 24 ore . L’allineamento
delle stelle "puntatrici "(a
Dubhe e
b
Merak) ruota come se fosse una lancetta dell’orologio.
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Indicatore di stagioni:
La costellazione effettua una rotazione di 360° in un anno.
Il giorno 8 marzo alle ore 24:00 la “lancetta
dell’orologio” è sul meridiano
alta verso lo zenith.
Ruota di 90° ogni tre mesi)
Indicatore di ore notturne:
Il Grande Carro compie una rotazione completa di 360°
intorno alla stella
Polare, ogni 24 ore.
Gli antichi se ne servivano per “leggere” l’ora
durante la notte. usavano il Notturnale. |
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Per i greci l’Orsa Maggiore è
la Ninfa Elice
(nota anche sotto il nome
di Callisto) che, insieme a Cinosura (tramutata in
Orsa Minore), allevarono Zeus.
Racconta il mito che Crono (Saturno), padre di Zeus,
inghiottiva i figli appena partoriti dalla moglie Rea,
temendo che un giorno sarebbe stato spodestato.
Sul punto di dare alla luce Zeus, Rea si nascose,
poi, al padre snaturato invece di consegnare il figlio,
porse una pietra avvolta nelle fasce.
Crono inghiottì la pietra e
non si accorse di niente.
Zeus fu nascosto in una grotta dell’isola di Creta e
allevato dalle due ninfe.L’associazione delle Ninfe (divinità minori
femminili che popolavano le acque e i boschi), non sembra
appropriato con gli animali grossolani come gli orsi. |
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Probabilmente il nome Orsa deriva dal fatto che
l’immaginario popolare associava spesso quest’animale al
freddo e conseguentemente al nord.
Un altro mito narra invece che
la Ninfa
Elice (Callisto), ancella della
cacciatrice Aretemide
(Diana), fu rapita e sedotta da Zeus, dal quale ebbe un
figlio di nome Arcade.
Callisto sposò anche Zeus e per questo fu punita da
Artemide e allontanata dal gruppo delle sue ancelle
cacciatrici. Ma
Era, moglie di Zeus, pazza di gelosia, la trasformò in
Orsa. Il figlio
Arcade, divenuto grande e buon cacciatore, un giorno stava
per uccidere l’orsa che celava la sua mamma; allora
intervenne Zeus che pose entrambi in cielo come Orsa
Maggiore (Callisto) e Orsa Minore (Arcade), tramutandoli in
stelle.
Curiosità: A proposito della coda dell'Orsa Maggiore (e
dell'Orsa Minore), è rimasta sempre misteriosa la
raffigurazione degli animali, nell'iconografia tradizionale
degli atlanti celesti, con una coda lunga e folta, quale è
richiesta dalla lunghezza delle tre stelle finali.
In realtà gli animali orsi (quelli veri) hanno invece una
coda molto corta; quasi un codino. Thomas Hood,
astronomo della fine del 1500, spiega con caratteristico
humor britannico che l'unica spiegazione plausibile è che le
code delle orse celesti si sono allungate quando Zeus prese
gli animali per la coda e, facendoli roteare li
collocò in cielo.
CIELO CRISTIANIZZATO
Nel “coelum stellatum christianum”
l’astronomo tedesco J. SCHILLER, sostituì
l’Orsa Maggiore con
la
Navicella
di San Pietro