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Cancro |
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by Franco C. |
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il mese
di migliore visibilita'
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La Costellazione
La costellazione è collocata a metà strada tra Polluce (beta Gem) e Regolo (alfa Leo).
Un mito narra che, all’epoca della guerra contro i Giganti, Zeus convocò tutti gli Dei per attaccarli. Si unirono alla schiera olimpica anche i Sileni (tra i quali Sileno e Dionisio) che cavalcavano degli asini. Giunti a due passi dai nemici, gli animali presi dal panico, cominciarono a ragliare tutti insieme. L’inaspettato terrificante urlo degli asini, che nulla aveva di umano, mise in fuga i Giganti i quali, non conoscendo quegli animali, avevano immaginato provenisse da una bestia mostruosamente invincibile, condotta sul campo di battaglia dagli avversari. Zeus sistemò gli asini salvatori nel cielo ai lati di quell’ammasso stellare che i Greci chiamarono la “Mangiatoia” (tradotto nel latino Presepe), nella quale sembra che i due animali stiano mangiando. Per i Latini Cancer significava sia granchio sia gambero. Cosicché nei planisferi e atlanti antichi la costellazione del Cancro è stata raffigurata con l’uno o l’altro animale. Presso altri popoli il segno era raffigurato anche da una tartaruga (Mesopotamia), uno scarabeo (Egitto) e anche dal polpo. Secondo alcuni mitologi, tutti questi animali hanno un’andatura lenta e raffigurano il rallentamento apparente del Sole quando raggiunge la massima altezza. Inoltre affermano che, a partire dal solstizio d’estate, la durata del giorno comincia a diminuire, ovvero il Sole, alla declinazione positiva più alta nel cielo, comincia a tornare indietro, similmente a un granchio o a un gambero che cammina a ritroso. Talvolta, invece, il Cancro simboleggia la Luna che tira indietro il Sole.
Oggi,
con la precessione degli equinozi, l’equinozio d’estate si
verifica nella costellazione dei Gemelli. IL CIELO CRISTIANIZZATO Nel “coelum stellatum christianum” l’astronomo tedesco J. SCHILLER, sostituì il Cancro con S. Giovanni Evangelista
Intorno agli anni 1970 venne proposto di cambiare il nome a
questo segno zodiacale, perché si temeva che l’associazione
con la malattia del cancro, fosse spiacevole.
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