Orione - Mitologia

 by Franco C.

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  Orione - Il mito

Questa costellazione fu dedicata dai Greci al grande cacciatore Orione.  Egli si vantò con Artemide (Diana), dea della luna e della caccia, di essere il più abile cacciatore e di poter uccidere qualsiasi bestia sulla terra.  Allora Gea (la Terra), indignata per la sua presunzione fremette e fece uscire da una spaccatura del terreno uno scorpione che lo punse facendolo morire. (Per questo motivo la costellazione dello Scorpione è stata collocata in cielo nella parte opposta di Orione. Quando Orione tramonta lo Scorpione sorge).  Zeus (Giove), impietositosi mutò il cacciatore in costellazione, insieme ai suoi cani.

Si rappresenta nelle sembianze di un cacciatore in ginocchio col braccio levato che brandisce una clava (o una spada) e col braccio sinistro sorregge una pelle di leone (o uno scudo).  Sembra stia  per colpire il Toro che  si trova nel cielo proprio sopra di lui.  Ma il mito greco che ci  è stato tramandato non contiene nessun episodio che possa giustificare l’assalto al Toro.

 

   

Secondo un’altra leggenda, sembra che Orione stia insidiando le Pleiadi, difese dal Toro.
Il cacciatore Orione è seguito nel cielo dai suoi fidi cani: il Cane Maggiore e il Cane Minore.
La costellazione di Orione era sacra agli antichi Egizi perché identificava il Dio Osiride.

 

 

La stella Sirio identificava la Dea ISIDE.  Il Dio Orus, figlio di Osiride e di Iside, era personificato con il Sole. Durante la loro vita i Faraoni erano ritenuti la reincarnazione di Orus. Alla loro morte la loro anima si tramutava in una stella che raggiungeva Osiride e il magico universo di Osiride.
 

 

 

 Orione  - Astronomia, Archeologia, Scienza e Fantascienza 

 La Cintura di Orione e le piramidi di Giza -Correlazione stellare
Le tre piramidi di Giza (dei faraoni Cheope, Chefren e Micerino), viste in pianta, formano un allineamento identico a quello delle tre stelle della cintura di Orione (vedi fig. 2 Ori)
 

 

 

Secondo molti egittologi la disposizione delle tre piramidi  non è casuale, ma rispecchia un preciso progetto che voleva riprodurre sulla terra la regione celeste che comprende la costellazione di Orione e dintorni (compresa la via Lattea).

Punti di correlazione:

·        La piramide di Micerino non è allineata alle altre due, così come la stella  Mintaka (d Ori) non lo è con le altre due stelle della cintura.

·        La piramide di Micerino è la più piccola delle tre, così come la stella Mintaka è la meno luminosa delle tre che formano la cintura di Orione.  Secondo alcuni studiosi, Micerico, (faraone potente quanto Cheope e Chefren), si sarebbe fatto erigere una piramide meno maestosa delle altre, proprio per rispettare la correlazione stellare.

·        Le tre piramidi sono collocate a occidente del fiume Nilo, così come Orione è a occidente della via Lattea. (L’occidente è il punto dove tramonta (muore) il Sole).

·        Il Fiume Nilo simboleggiava la via Lattea.

·        Orientamento assoluto                                                                                             

La correlazione tra l’inclinazione delle tre piramidi sulla terra rispetto all’asse Est-Ovest  e quella della cintura di Orione in cielo (al momento della culminazione), attualmente non sussiste (vedi Fig. 3 Ori)

L’allineamento non sussisteva neanche all’epoca della costruzione delle piramidi nel 2450 a.C. (vedi Fig. 3 Ori)

L‘esatta corrispondenza si sarebbe verificata addirittura nel 12.000 a.C. (vedi fig. 4 Ori)

Nel 12.000 a.C. si  rilevava anche l’allineamento della stella Sirio, con la diagonale tracciata con le tre stelle della cintura e con Saiph e Rigel  (vedi Fig. 5 Ori).

         Fig. 3 Ori

                          
                           

                                                       Fig 4.Ori                                               Fig 5.Ori

 

      Orione e il mistero della grande piramide - i cunicoli di areazione.

La grande piramide di Cheope presenta al suo interno due sale note con i nomi di “Sala del Re” e “Sala della Regina”.  Le pareti presentano in entrambe due condotti  quadrati con il lato di 20 cm che, diretti uno a Nord e l’altro a Sud, ascendono l’interno roccioso della piramide.    All’inizio si pensava che fossero condotti di ventilazione, ma poiché quelli della sala della regina erano chiusi alle estremità, non potendo supportare questa funzione la teoria fu abbandonata (niente di più inutile in una tomba).  Nel 1963 un gruppo di ricerca si accorse che i condotti erano orientati rispetto alle stelle con la precisione di un mirino laser.
All’epoca della costruzione della grande piramide i condotti puntavano (vedi anche Fig. 6 Ori):

 

Camera del Re: ………     Condotto Nord >>  stella a Dradonis (Il polo nord di allora
                                           Condotto Sud
  >>  le tre stelle della cintura di Orione
Camera della Regina
:.. Condotto nord  >>  il Carro Minore
                                           Condotto Sud
  >>  la stella Sirio

                      Fig 6.Ori
                      
Ricollegando l’identità tra Orione e Osiride, alcuni studiosi hanno ipotizzato che questi condotti fossero dei  veri  e  propri  “ascensori”  da cui l’anima del  faraone   poteva   raggiungere  con   facilità   quella regione  celeste.