Osservatorio Astronomico MPC589
Santa Lucia di Stroncone - Terni


 

                                        

 

L'Osservatorio Astronomico S. Lucia di Stroncone (MPC 589) sorge a pochi passi da Terni, vicino alla chiesetta di S. Lucia, su una collinetta fra Collescipoli e Stroncone, a 350 mt. slm.

 L'osservatorio è strutturato su due livelli. Al piano superiore c'è il telescopio da 500mm con altri tre telescopi accessoriati, due telecamere e due computer per il puntamento automatico;
Al piano inferiore sono collocati altri computer, strumenti, libri e riviste di astronomia. La maggior parte dell'attività si svolge in questo secondo ambiente.

Antonio Vagnozzi è il proprietario, che da più di trentacinque anni, costantemente, riversa nell'astronomia tutto il tempo e le forze che gli restano dopo il suo lavoro da imprenditore.
La sua passione nasce con la conoscenza di Renato Facchini in quel tempo in piena attività con l'osservatorio di S. Erasmo e dopo aver frequentato per alcuni anni la comunità scientifica che ruotava intorno all'osservatorio sovrastante il paese di Cesi, decideva di costruirsi un telescopio con le proprie mani. Nel 1975 realizza uno specchio di 300 mm. di diametro lo inserisce in un tubo ottico in configurazione Newton, lo monta sopra un supporto fisso alla tedesca e lo sistema in un terreno adiacente la casa abitata proteggendolo con uno spartano box in lamiera. Possiamo a ben ragione definire il box spartano visto che un temporale più violento degli altri lo distrugge completamente pochi anni dopo. Non si scoraggia, anzi è la scusa per costruirsene uno vero in muratura!. Lo copre con una cupola anch'essa autocostruita e al centro, su un basamento di cemento isolato dal resto della struttura per evitare eventuali vibrazioni, posiziona un telescopio riflettore di 500 mm di diametro acquistato dalla “Costruzioni ottiche ZEN” di Venezia.
E' un grande balzo in avanti. Con la configurazione ottica Ritchey-Cretien di questo telescopio, si ottengono delle immagini che per nitidezza e risoluzione sono superiori, a parità di dimensioni, a tutti gli altri telescopi che si trovano in commercio.
Dopo un po' di tempo passato ad osservare e fotografare oggetti celesti, comincia a utilizzare questo strumento che pochi astrofili possono permettersi, per intraprendere degli studi di ricerca astronomica ed essere di supporto al mondo degli astronomi professionisti.
Con l'aiuto di Silvano Casulli di Roma e con la guida di Ermes Colombini di Modena, si gettano le basi per lo studio degli asteroidi che in quel periodo venivano ancora snobbati dagli astronomi professionisti.
In pochi anni il numero degli appassionati che frequentano l'osservatorio aumenta.
Nasce il “
TEAM S. Lucia di Stroncone” dove ognuno apporta un prezioso aiuto, contribuendo a quella che si può a ben ragione definire l'epoca d'oro degli anni fra il 1989 e il 1995.
Sono Roberto Castellani, Saverio Lombardi, Danilo Paluzzi e Massimiliano Beltrame; ma con Risoldi Vairo, Bernabei Gianni e Emiliano Gregori , si ha una svolta decisiva: entra in gioco l'informatica che sostituisce completamente l'attività su lastra fotografica.
Lavorando a volte singolarmente, a volte collaborando fra loro, con tenacia e costanza, questo terzetto realizza una numerosa serie di softwares, permettendo l'automazione dei movimenti del telescopio e della cupola, velocizza i sistemi di ricerca, perfeziona i procedimenti per l'elaborazione dei dati prodotti.

Si collabora attivamente con diversi osservatori italiani, scambiando liberamente e gratuitamente idee, esperienze, qualche software. Una prassi talmente fruttuosa che si sarebbe consolidata di lì a poco con la nascita del G.I.A. -Gruppo Italiano Astrometristi- e che diventa il punto di riferimento nazionale per la scoperta degli asteroidi.
Con queste nuove tecnologie arrivano i primi successi: la scoperta di due asteroidi a cui vengono dati i nomi di Stroncone e Terni.
In pochi anni, uno dopo l'altro, cadono nella rete del “TEAM S. Lucia” 180 asteroidi. Di questi, novanta sono stati catalogati in via definitiva e a quaranta sono stati dati nomi per lo più di personaggi illustri ternani. Il Minor Planet Center dello Smithsonian Astrophisical Observatory a Cambridge U.S.A. è il punto di riferimento mondiale per la scoperta di comete e asteroidi ed è a questo centro che il TEAM di S. Lucia invia sistematicamente i dati delle proprie scoperte. Sconosciuto ai più nella conca ternana, con la sigla MPC 589 l'osservatorio astronomico (astrometrico per l'esattezza) di S. Lucia ottiene lusinghieri apprezzamenti dalla comunita' scientifica internazionale avvalorata dal direttore del Lowell Observatory Ted Bowell durante una sua  visita a Terni  e al successivo meeting  svoltosi a Flagstaff (Arizona-U.S.A.)

Si aggregano nuove forze e oltre agli asteroidi, si intraprende la ricerca delle supernovae. Nel giro di qualche anno, dopo centinaia di notti impiegate a passare al setaccio galassie lontane centinaia di milioni di anni luce da noi, si scoprono due superovae. La prima, la “SN 1996AE” è ad opera di  Antonio Vagnozzi, Giovanna Cozzari, Vincenzo Russo.  Alla  seconda   la “SN 2004DG”, partecipano oltre a Vagnozzi, Donatella Di Pasquale, Giulia e Federico Guerri, Marco Cristofanelli e, guarda caso un amico fotografo, Silvano Romanelli che non si fa certo pregare per documentare la scoperta. Parte del tempo di osservabilità è attualmente impiegato per questo tipo di ricerca che ,grazie ad un significativo contributo  di automatizzazione  delle procedure da parte  di Stefano Valentini , viene portato avanti da un gruppo di altri astrofili. E sì, perchè dopo la nascita dell'A.T.A.M.B. (Associazione Ternana Astrofili Massimiliano Beltrame) sono più di 50 i soci che frequentano sistematicamente l'osservatorio di S. Lucia, diventato a tutti gli effetti sede dell'associazione, attrezzato con una saletta per 25 persone a sedere e con computers e videoproiettore.
 
Durante un viaggio negli U.S.A. per un congresso astronomico nel 2004, A. Vagnozzi ritorna con un'altra camera CCD di maggiori prestazioni tecniche e, visto che ormai il contributo per la scoperta degli asteroidi è pressochè scemato per l'aumentato interesse degli astronomi professionisti che stanno utilizzando strumentazioni di livello ben più alto, l'interesse si sposta verso la fotometria.
Inizialmente collabora con l'astronomo svizzero Raul Beherend a cui invia dei lavori eseguiti sugli asteroidi e che serviranno a determinare la forma di questi oggetti irregolari. Poi arrivano dei segnali di aiuto da parte dell' osservatorio astronomico di Asiago per ricerche sulle stelle variabili (simbiotiche) e si crea un gruppetto di persone che si cimenta in questa ardua impresa.
Attualmente A. Vagnozzi, Sergio Bacci, Valentino Scirri e Federico Tiberi, dopo numerosi tentativi, sono riusciti ad ottenere valori con tolleranze di errore di pochi centesimi di magnitudine.
Sempre per la fotometria, è nata nel frattempo una fattiva collaborazione con l'università di Perugia per ricerche sulle Galassie Interattive e Gamma Ray Burst coordinate dall'equipe del Prof. Gino Tosti e l'osservatorio di S. Lucia sta eseguendo studi dettagliati sulla luce proveniente da quasars distanti miliardi di anni luce da noi!

 Alla data attuale possiamo aggiungere che una volta aperta la cupola il telescopio si può comandare a distanza tramite internet , questo ci permette di sfruttare molto piu' intensamente lo strumento e il tempo a disposizione per le osservazioni.

                                                                                  Tonino Scacciafratte