MPC589.com

Le Supernovae

Quando si parliamo di una supern

 

Di Rebecca Pinsaglia
Liceo Scientifico Gandhi Narni II A
 

Quando parliamo di una supernova,  ci riferiamo ad una stella che ad un certo punto della sua vita esplode  in maniera violenta, liberando in pochi attimi un'energia corrispondente a molto più di quella rilasciata dal nostro Sole nell'intero corso della sua esistenza.
Più nel dettaglio, la supernova è la manifestazione della morte di una stella massiccia, che essendosi espansa fino a diventare una supergigante, a un dato momento termina il carburante nel suo nucleo e in meno di un secondo sotto la pressione del suo campo gravitazionale il nucleo implode. Improvvise onde d'urto si propagano dal nucleo in contrazione verso l'esterno e frantumano l'involucro esterno della stella, accompagnate da un flusso di neutrini e una potente radiazione.
Di norma le supernovae superano in splendore intere galassie, brillando per circa 100 secondi, come decine o persino centinaia di miliardi di stelle.
 


 

Le supernovae vengono classificate principalmente in due tipi differenti a seconda della curva di luce (grafico che mostra l'andamento della luminosità di un oggetto o di una regione celeste in funzione del tempo) e dello spettro (distribuzione in frequenza di una grandezza fisica variabile nel tempo).
Ci sono le supernovae di tipo I e di tipo II: quelle di tipo I raggiungono al massimo una Magnitudine (luminosità assoluta della stella che dipende dalle sue caratteristiche intrinseche) media di -18,6, hanno una curva di luce con una rapidissima ascesa fino al massimo, presentano un rapido declino di luminosità che rallenta dopo circa 25 giorni dal massimo, hanno uno spettro con bande di emissione molto larghe, solcate da bande scure più strette e sono state scoperte sia nelle galassie ellittiche che spirali.
Si pensa che le SN di tipo I siano il risultato della completa esplosione di una nana bianca (stella vecchia di piccola massa); per spiegare perchè queste stelle, fondamentalmente destinate ad un quieto esaurimento, esplodano, è stato immaginato un sistema binario (composto da due stelle una di massa minore l'altra di massa maggiore collegate fra loro dalla gravità) in cui una nana bianca aumenta la sua massa per trasferimento di materia dalla compagna, (la stella di grande massa).
Quando la nana bianca supera il limite di Chandrasekhar (circa 1,4 masse solari) la nana bianca esplode coinvolgendo la sua stella compagna nell'esplosione di supernova ed in pochi secondi è totalmente distrutta.
 


 

Le supernovae di tipo II raggiungono al massimo una Magnitudine media di -16,5; hanno una curva di luce inizialmente simile a quella di tipo I, con una rapida caduta iniziale seguita da una caduta veloce, presentano uno spettro continuo solcato dalle righe di assorbimento dell' idrogeno e si trovano solo nelle galassie spirali in prossimità dei bracci di spirale e dal momento che proprio nei bracci si formano nuove stelle, questo ci dice che le progenitrici sono stelle giovani, di grande massa, che vivono assai poco.
Queste stelle hanno ormai percorso tutta la sequenza dei bruciamenti che portano alla morte della stella stessa dall'idrogeno fino al ferro, a questo punto la produzione di calore nel nucleo della stella ha termine, l'equilibrio interno tra la forza gravitazionale e le reazioni termonucleari viene meno e il nucleo di ferro collassa rapidamente.
A seguito del collasso le regioni centrali del nucleo della stella subiscono una spaventosa compressione; quando la materia degli inviluppi esterni, collassando, raggiunge il nucleo iperdenso, essa "rimbalza" su di esso dando origine ad una violentissima onda d'urto che si propaga verso l'esterno e che porta all'espulsione dell'inviluppo esterno, ricco di idrogeno.
L'interazione tra questa onda d'urto e la materia in collasso genera l'enorme quantità di energia che fa aumentare la luminosità della stella e da origine alla supernova.
L'onda d'urto che si propaga verso l'esterno della struttura stellare in collasso è continuamente alimentata di energia attraverso l'intensissimo flusso di neutrini che viene prodotto durante l'evento; la maggior parte del materiale della stella è espulso nello spazio lasciando solo un piccolo residuo, di densità incredibile, che può essere una stella di neutroni
o, in casi estremi, un buco nero.
 


 

Anche se distruttive le supernovae servono a uno scopo più alto: rifornire il mezzo interstellare di materiale per le future generazioni di stelle.
Infatti le supernovae rappresentano il più efficiente meccanismo di arricchimento chimico delle galassie, perchè la maggior parte degli elementi che si trovano oggi nella nostra galassia e che compongono la nostra Terra e noi stessi,non sono nati insieme all'universo, durante il Big Bang, solo gli elementi più leggeri come idrogeno, elio, litio si sono potuti formare in quel processo che viene chiamato "nucleosintesi" del Big Bang.
Tutti gli altri elementi che conosciamo (ad esempio il carbonio di cui siamo costituiti o l'ossigeno che respiriamo) sono stati sintetizzati all'interno delle stelle, dalle reazioni termonucleari o da altre reazioni.
Tali elementi rimarrebbero per sempre inglobati nel nucleo delle stelle che li producono; in seguito all'esplosione delle supernovae invece, il materiale stellare, ricco di elementi chimici, viene restituito al Cosmo e va ad arricchire le nubi di gas e polvere interstellare che poi daranno origine a nuove stelle, pianeti e galassie.
Inoltre grazie all'energia dell'esplosione molti elementi già esistenti vengono trasformati, fino a produrre tutti gli elementi della tavola periodica.
 
Possiamo dire in un certo senso di essere davvero "figli delle stelle".

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Fase Lunare di oggi
La Luna oggi


Tempo Siderale Locale:


Astrofoto news

Inquin. Luminoso
by  Antonio Vagnozzi
inserita il 06/09/2013


Profondo Cielo
by  Antonio Vagnozzi
inserita il 18/07/2014


Sistema Solare
by  Silvano Romanelli
inserita il 18/07/2014


Oggetti Messier
by  Marco Cristofanelli
inserita il 04/10/2014


Luna
by  Silvano Romanelli
inserita il 29/09/2015


Sole
by  Luca Rubini
inserita il 27/10/2012


Comete
by  Antonio Vagnozzi
inserita il 16/01/2015


Eventi
by  Silvano Romanelli
inserita il 24/06/2015


Meeting
by  Antonio Vagnozzi
inserita il 31/10/2012


Le ultime novità...

02/01/2017
Andre Vite

by  Paolo Casali

vedi...

 © 1620-2012 mpc589.com - All rights reserved