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| L'Osservatorio -
La cupola |
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Il telescopio |

Da sinistra:
Giovanni Belleli, Renato Facchini, e Marcello
Bianchi
Storia
dell’osservatorio di S. Erasmo
Il calendario datava l'anno 1965 quando alcuni amici, che dai primi anni
del dopoguerra si ritrovavano a passare la notte sulle montagne di Cesi
ad osservare le stelle con un piccolo telescopio autocostruito, decidevano
di costruire un osservatorio astronomico vero e proprio e di una certa
elevatura.
Per quei tempi era un’impresa ardua (nel centro Italia erano operativi
solo gli osservatori di Roma, Firenze e Campo Imperatore), ma i nostri
amici, quattro per l'esattezza e cioè Paolo Bellelli (medico),
Carlo Cipolla (farmacista), Marcello Bianchi (professore) e Renato Facchini
(capo tecnico), non si impaurivano, e ottenuto un fazzoletto di terra
dal Comune di Terni, senza luce né acqua, con le loro sole forze
economiche e professionali, iniziavano a realizzare quello che per tanti
lustri è stato un punto di riferimento per l'osservazione della
volta celeste dei ternani e non solo.
Il punto scelto, in località Penne di S. Andrea, non era proprio
eccezionale: l'inquinamento luminoso di Terni colorava di striature pallido
arancione una buona fetta del cielo, ma era raggiungibile dalla città
con un solo quarto d'ora di macchina, e comunque i suoi quasi 700 mt.
di altezza s.l.m., garantivano una buona visione della Via Lattea.
Il primo telescopio installato nel nuovo osservatorio è proprio
quello piccolino, un rifrattore da 120 mm. di diametro, con le ottiche
acquistate dalla ditta Galileo di Firenze, e tutto il resto autocostruito
da Renato e Marcello che cominciano a fare esperienza per uno più
grande. Non dobbiamo aspettare molto. Nel 1972 viene inaugurato il telescopio
riflettore con lo specchio principale di ben 400 mm. di diametro (un sogno
per un astrofilo!), alloggiato in una cupola di 4 mt. di diametro, e asservito
da un locale adiacente di 10 mq, per tavolo, sedie, biblioteca, attrezzature
tecniche in genere.
Il basamento e la struttura di supporto al tubo ottico, veniva realizzata
in carpenteria metallica presso l'officina meccanica Paperoni; gli specchi
vennero acquistati dal costruttore veneto Marcon; la cupola veniva realizzata
da Bianchi e Facchini presso l'officina meccanica di Agostino Listanti.
Tutta la parte meccanica di asservimento al telescopio per garantire la
velocità di inseguimento della volta celeste, è magistralmente
realizzata da Renato Facchini.
Inizia così il periodo più fecondo dell’osservatorio di
S. Erasmo:altri appassionati e studenti si riuniscono regolarmente presso
l'osservatorio, onorati di essere parte attiva del Gruppo Astrofili Ternani,
il “G..A.T” appunto, che un notaio ternano aveva regolarizzato a tutti
gli effetti.
Qualche anno più tardi, con un cospicuo aiuto della Fondazione
CARIT di Terni, veniva realizzato un nuovo tubo ottico: se ne fa carico
Giovanni Bellelli e questa volta lo strumento si eleva in qualità
sia dal punto di vista ottico che strumentale. Un valido aiuto viene dato
anche da altri astrofili come Saverio Lombardi, Ferdinando Antonelli,
Massimiliano Beltrame, Gabriele Ghione e Stefano Patacchia, ognuno per
il proprio campo di competenza tecnica. Il telescopio adesso è
piu versatile e può essere usato sia in configurazione Newton che
Cassegrain in base all’oggetto che si vuole osservare.
Poi, come un meteorite che cade all'improvviso provocando ingenti danni,
una colonna di questo gruppo viene a mancare: Paolo Bellelli, l'ispiratore
del gruppo, a soli 70 anni, lascia per sempre i suoi amici.. E' il 1973,
il suo posto viene preso da suo fratello Giovanni e da questo momento
l’osservatorio assumerà la denominazione: “Osservatorio Astronomico
di S. Erasmo Paolo Bellelli”.
Gli anni passano per tutti ed anche i nostri amici cominciano ad avere
qualche acciacco, la cupola dell'osservatorio si apre sempre più
di rado, dei vandali si divertono con la recinzione, la struttura abbisogna
di riparazioni e quindi i proprietari decidono di donare la loro creatura
al comune di Terni, con la clausola che altri appassionati continuino
la loro opera di divulgazione. Questa decisione che era nell'aria da parecchio
tempo, si concretizza nel momento in cui un gruppo di astrofili che da
molti anni conduceva ricerche di asteroidi presso l'osservatorio astronomico
di S. Lucia di Stroncone (di proprietà del sig. Antonio Vagnozzi,
discepolo di Facchini Renato) partorisce l'A.T.A M.B (Associazione Ternana
Astrofili Massimiliano Beltrame) e che possiede tutte le carte in regola
per far rifiorire l'osservatorio.
L'assessorato all'Ambiente del Comune di Terni, interferisce positivamente
presso la Regione Umbra e vengono stanziati dei fondi per le prime opere
di manutenzione della struttura.
Il 10 Novembre del 2006, in presenza di numerose autorità, il Sindaco
di Terni Onor. Raffaelli taglia il nastro per l'inaugurazione. I più
emozionati sono indubbiamente Renato e Marcello; Giovanni è impossibilitato
per malattia a presenziare e Carlo Cipolla, che tanto ha fatto per questo
osservatorio è venuto a mancare pochi mesi prima. Il suo nome,
comunque, continuerà ad essere presente nel firmamento, perchè
a lui è stato intitolato un asteroide, tra i tanti scoperti dall'osservatorio
di S Lucia di Stroncone: è l'asteroide N° 11600 che continuerà
a girare in un'orbita tra Marte e Giove per altri diciamo.....5 miliardi
di anni, ovvero fin che esisterà il sistema solare!. Anche a Renato
Facchini è stato intitolato un asteroide: si tratta del N°
11142, scoperto da Silvano Casulli (osservatorio astronomico di Borbona).
Tonino
Scacciafratte
Riferimenti:
Associazione Ternana Astrofili Massimiliano Beltrame, con sede in Via
Maestri del Lavoro, 1 Terni- e-mail: tonisca@interfree.it Tel. 329-9041110
per informazioni più dettagliate, consultare il sito www.mpc589.com
L’osservatorio
astronomico di S. Erasmo è aperto gratuitamente per i cittadini
l’ultimo venerdì di ogni mese dalle ore 21.30.
Informazioni utili potranno essere ottenute inoltre chiamando i
seguenti numeri:
329/9041110 (Sig. Federico Guerri)
338/3323271 (Sig.ra Giovanna Cozzari) |