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Utilizzo della webcam con Linux 

Nonostante Microsoft Windows sia il sistema operativo utilizzato dalla stragrande maggioranza degli utenti desktop, e quindi anche degli astrofili che hanno ancora in Windows 98 SE la piattaforma compatibile con tutte le loro necessità (camere CCD con driver un pò datati, software in DOS ecc...), potrebbe essere interessante per gli appassionati più volenterosi utilizzare il sistema operativo GNU/Linux (Linux per gli amici) per svolgere la loro attività preferita. Linux nasce con lo scopo di portare sulla piattaforma i-x86 (PC IBM compatibili) la potenza e la stabilità dei sistemi di tipo Unix permettendo allo stesso tempo un utilizzo semplice e immediato del sistema sia in ambito server che in ambito "casalingo" in una politica di licenze open source (sul significato di Free Software-Open Source rimando a fonti specifiche). Sebbene negli ultimi anni l'utilizzo in ambito server e aziendale è cresciuto in maniera spaventosa superando tutti gli altri sistemi Unix e insidiando da vicino l'eterno rivale (Windows NT Server/Windows Server 2003) nell'ambito degli utenti desktop la situazione è differente; troviamo infatti Windows installato sul 90% degli elaboratori seguito da Linux e da Mac OS X (che tuttavia rimane rilegato allo specifico hardware dei Mac). Nonostante quindi che la battaglia sia molto dura Linux si sta facendo strada anche per l'utilizzo quotidiano e, come dimostrerò, è anche un'ottima alternativa per utilizzare una webcam a scopi astronomici. Sottolineo inoltre che all'Osservatorio di S. Lucia utilizziamo con soddisfazione Linux come server per il sito http://www.cieloonline.com e come internet gateway per la rete dell'osservatorio.

 

Come prima cosa vi occorre un'installazione di Linux recente (versione del kernel superiore o uguale alla 2.4.5) e funzionante che vi abbia riconosciuto adeguatamente il controller USB. Se utilizzate una delle ultime distribuzioni, cosa che consiglio caldamente, presumibilmente non vi dovrete preoccupare di nulla in quanto l'USB verrà rilevato e configurato automaticamente in fase di installazione e avvio del sistema.
Linux ha già integrato un driver (in gergo modulo) che permette un utilizzo per videoconferenza delle webcam Philips (max. 320x240 a 5 fps) che si carica automaticamente quando inserite la webcam nella porta USB. Per sincerarvi di ciò digitate, come "root":

# lsmod

e dovreste vedere, fra gli altri, il modulo pwc.
Siccome le funzionalità messe a disposizione da pwc non ci bastano per il nostro scopo andremo a scaricarci il modulo aggiuntivo pwcx all'indirizzo http://www.smcc.demon.nl/webcam/ compatibile con la nostra versione del kernel. Dopo aver decompresso l'archivio scaricato copieremo il modulo (tipicamente pwcx-i386.o) in una directory a nostro gradimento (tipicamente /usr/local/libexec ).
Come "root" diamo quindi il comando:

# insmod --force /usr/local/libexec/pwcx-i386.o

assicurandoci che la webcam sia connessa e il modulo pwc si sia in precedenza caricato correttamente (vedi sopra). A questo punto la webcam è funzionante al pieno delle caratteristiche che avevamo con Windows e utilizzabile con tutti i programmi che facciano uso di tale periferica.

L'acquisizione

Per l'acquisizione è disponibile il programma qastrocam, creato dall'astrofilo Jean-Baptiste Butet, che serve proprio ai nostri scopi. Esso è ancora in fase di sviluppo ma garantisce già una buona stabilità ed usabilità e permette anche l'utilizzo di webcam con hardware modificato.
Scarichiamo la versione binaria dal sito http://www.gnu.org/directory/vid/view/qastrocam.html , per funzionare ha bisogno, oltre a Linux, delle librerie grafiche QT, comunque disponibili se avete scelto KDE come ambiente grafico. Non c'è praticamente bisogno di installare niente, basta decomprimere il file scaricato in una directory (es. /home/marco nel mio caso), assicurarci che la webcam sia configurata come detto sopra e avviare il file qastrocam nella directory bin (da terminale attraverso il comando ./qastrocam dopo esserci recati nella directory contenente il file).
Apparirà la schermata sottostante:

schermata qastrocam

Un click sull'icona icona schermo visualizza il campo inquadrato dalla webcam, ridimensionando la finestra attraverso il trascinamento di un suo angolo varierà la risoluzione di ripresa. Come potete vedere è possibile inserire un crocicchio rosso e variarne la sua luminosità attraverso la barra sopra l'immagine. Per ricentrare il crocicchio fare doppio click su un particolare dell'immagine.

cattura

Un click sull'icona istogramma ci permette di visualizzare l'istogramma dell'immagine in tempo reale e una valutazione, più o meno precisa, della qualità del seeing e della messa a fuoco, peculiarità che non troviamo in altri software per Windows.

seeing

I cursori nella parte bassa della schermata principale, come si intuisce, regolano esposizione, guadagno, gamma ecc..., da sottolineare però che la regolazione dei tempi di esposizione è molto più efficiente, astronomicamente parlando, di quella disponibile in Windows in quanto è possibile variare il tempo di esposizione di intervalli molto più piccoli evitando di ricorrere ad aumenti di guadagno se non laddove strettamente necessari.
Per avviare l'acquisizione selezionare 
cartella per scegliere la directory di salvataggio dei frames, inserire il numero di frames da salvare nell'apposita casella a destra e un click su camcorder per avviare l'acquisizione. Da notare che il programma non salva file Microsoft AVI (non sono molto ben visti in ambiente Open Source) ma singoli BMP non compressi, il risultato è il medesimo ma abbiamo il vantaggio che per ogni file è salvato un file di testo con i dati di ripresa, in primis l'orario di acquisizione registrato con una precisione stupefacente, utilissimo in caso di occultazioni, fotometria ecc...
Per le successive fasi dovrete, per ora, tornare al vecchio Windows che con IRIS permette di utilizzare il materiale acquisito attraverso "BMP convertion" in luogo di "AVI convertion".

 

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